L’ORÉAL ITALIA E LA COMMISSIONE NAZIONALE PER L’UNESCO PREMIANO SEI GIOVANI RICERCATRICI ITALIANE.

 

Presso la Sala di Rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano si è svolta ieri la quindicesima cerimonia di premiazione “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza”, iniziativa nell’ambito del programma di promozione della ricerca scientifica al femminile “L’Oréal-Unesco For Women in Science”.

Nato nel 1998 su iniziativa di L’Oréal e UNESCO, “For Women in Science” è stato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico. Oggi si inserisce nell’ambito di un vasto programma incentrato sulla promozione della vocazione scientifica a livello internazionale ed è volto a riconoscere l’operato delle ricercatrici di tutto il mondo premiando con un contributo di 100.000 dollari cinque candidate, una per ciascuno dei cinque continenti. Dalla data della sua creazione “For Women in Science” ha sostenuto nel loro percorso di carriera ben 2.820 ricercatrici in 115 Paesi.

Questo impegno su scala globale è stato rafforzato dalla creazione di 15 Borse di studio internazionali e numerose nazionali a giovani ricercatrici. In tale ambito “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza”, giunto alla sua quindicesima edizione, ha finora assegnato 76 borse di studio.

Quest’anno il bando di concorso ha raccolto oltre 450 candidature di giovani ricercatrici da tutta Italia, a testimonianza del valore dell’iniziativa, e le borse di studio assegnate, il cui valore individuale è aumentato da 15.000 a 20.000 euro, sono passate da 5 a 6.

Le sei vincitrici che si sono distinte per i loro progetti di ricerca nel campo delle Scienze della Vita e della Materia, sono:

- Elena Calciolari, premiata per una ricerca sull’utilizzo di una panoramica dentale di alta qualità per individuare tempestivamente l’osteoporosi nelle donne in età postmenopausale che svolgerà presso l’Università di Parma

- Domenica Farci, che porterà avanti un progetto sulla protezione dai raggi ultravioletti presso l’Università di Cagliari

- Chiara Morosinotto, condurrà presso l’Università di Padova una ricerca sugli effetti sui nascituri dello stress subito dagli animali da preda durante la gravidanza

- Chiara Nardon svolgerà presso l’Università degli studi di Padova una ricerca per una nuova terapia mirata contro il cancro basata sull’utilizzo di composti a base di metalli, come oro, rutenio e rame.

- Francesca Sacco condurrà una ricerca sula distrofia muscolare presso l’Università di Roma Tor Vergata

- Alice Trivellini studierà le basi molecolari e i meccanismi che regolano l’invecchiamento sia in piante che animali presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

 

Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti di molte istituzioni, tra i quali anche Francois-Xavier Fenart, Presidente e Amministratore delegato di L’Oréal Italia, ed Enrico Vicenti, Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

“Eliminare gli stereotipi di genere e rendere accessibile la partecipazione delle donne all’ambito scientifico a tutti i livelli sono obiettivi centrali del nostro progetto. Attualmente le donne, secondo l’ultimo Rapporto Scientifico UNESCO, costituiscono il 53% dei laureati (laurea triennale e magistrale) a livello globale, ma il loro numero diminuisce drasticamente nei dottorati di ricerca (43%). Man mano che si sale nel sistema della ricerca, si assiste ad una diminuzione della partecipazione femminile: le donne sono soltanto il 28% dei ricercatori a livello globale. Con il premio L’Oréal-UNESCO vogliamo dare alle nuove generazioni sempre più esempi di donne che abbiano carriere di successo nella scienza.” Queste le parole di Enrico Vicenti per sottolineare l’importanza che il Premio L’Oréal riveste per l’UNESCO.

 

Grazie al premio ricevuto, 4 su 6 delle vincitrici potranno tornare in Italia per svolgere le loro attività di ricerca.