L'UNESCO CONFERMA IL PROPRIO IMPEGNO NELLA TUTELA DEL SOFTWARE, PATRIMONIO COMUNE STRUMENTO DI COMUNICAZIONE E CONOSCENZA.

 

L’Unesco si mobilita per la protezione del patrimonio rappresentato dal software e sigla un accordo con l’Istituto francese di ricerca in scienze e tecnologie digitali “Institut National de Recherche en Informatique et en Automathique”(INRIA) per favorire l’accesso universale a tutti i documenti digitali e tutelare le conoscenze tecniche e scientifiche contenute nei software.
Questo accordo “collega due componenti essenziali del lavoro dell’Unesco per la cooperazione e la pace: da un lato la tutela del patrimonio e dall’altro l’innovazione e la ricerca”, come ha ricordato Irina Bokova.
Nell’ambito della missione istituzionale di mantenere, sviluppare e diffondere la conoscenza, l’Unesco già nel 2003 aveva emesso la “Carta per la conservazione del Patrimonio Digitale” e nel 2015 la “Raccomandazione per la conservazione e l’accesso del patrimonio documentario”. Inoltre l’Unesco dispone dell’iniziativa “Youth Mobile”, lanciata in 20 paesi, per insegnare ai giovani, in particolare alle ragazze, come creare applicazioni per dispositivi mobili.