PRIMO G7 DELLA CULTURA. LA PROTEZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE IN CASO DI EVENTI BELLICI E DI CALAMITÀ NATURALI E IL RUOLO DELLA CULTURA COME STRUMENTO DI DIALOGO AL CENTRO DELL’AGENDA.

 

 

Quest’anno, sotto la Presidenza italiana, per la prima volta il G7 si occuperà anche di cultura. Dopo la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU dei giorni scorsi, su iniziativa di Italia e Francia, per la protezione del patrimonio culturale, al G7 verrà affrontato il tema della difesa del patrimonio culturale dalle guerre e dalle calamità naturali. Vi è inoltre l’auspicio è che il G7 Cultura porti alla firma di un documento comune in cui i Paesi si impegnino sui temi trattati e riconoscano la cultura come strumento di dialogo, contribuendo al rafforzamento della diplomazia culturale.

In sede UNESCO l’Italia è già da tempo attiva per la creazione dei “Caschi Blu della Cultura”, essendo stato il primo paese ad organizzare una speciale “task force” nella quale partecipano esperti civili e del “Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale” dei nostri Carabinieri, che già da anni sono operativi nella prevenzione e repressione del traffico illecito di opere d’arte e il cui intervento è stato fondamentale nella gestione delle aree colpite dal terremoto nei mesi scorsi.

In occasione del G7 Cultura sono organizzati una serie di eventi collaterali tra cui il Forum organizzato dall’ICOMOS italiano dedicato al ruolo della cultura in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU e della Nuova Agenda Urbana, al quale parteciperà il Presidente della CNIU, Franco Bernabè.