GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA CONTRO L’AIDS

Il 1 dicembre si celebra la Giornata Mondiale della lotta all’AIDS.

 

L’UNESCO, insieme a tutte le organizzazioni internazionali e ai governi, è fortemente impegnato per debellare l’epidemia di AIDS entro il 2030.

 

Questo approccio rientra nella nuova Strategia UNESCO per l’educazione alla salute e al benessere che, nell’ambito degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile (i Sustainable Development Goals), impegna l’Organizzazione a sostenere i paesi nel rafforzamento del ruolo dell’educazione pubblica nella promozione della prevenzione per assicurare ai giovani l’accesso ad una educazione sessuale completa e all’informazione necessaria per proteggersi dall’AIDS sviluppando relazioni sane.

 

Nel mondo circa 17 milioni di persone affette da HIV/AIDS seguono un trattamento che dura tutta la vita, i farmaci antiretrovirali costano meno di un tempo, esistono più centri per la diagnosi e i trattamenti e nuovi modelli di cura più accessibili ai pazienti. Nei paesi in cui le persone possono accedere a questi servizi, il numero delle nuove infezioni diminuisce ogni anno. 

 

Nonostante tutto ciò l’AIDS rimane una grande emergenza sanitaria a livello globale che, per essere contrastata, richiede un enorme sforzo sia nella cooperazione con i paesi a basso reddito sia all’interno dei paesi ad economia matura. Secondo l’ultimo rapporto UNAIDS, infatti, nel 2015 si sono verificati nel mondo circa 2,1 milioni di nuovi casi di infezione, per un totale di 36,7 milioni di persone che convivono con l’AIDS.

 

È dunque di primaria importanza sostenere la ricerca scientifica e la diffusione nei paesi a basso reddito dei farmaci di maggiore efficacia, ma resta fondamentale svolgere un’attività di prevenzione attraverso l’educazione, tenuto conto che i due terzi dei giovani non ha una corretta e complessiva conoscenza dell’AIDS (in Sudafrica tra gli adolescenti si verificano quasi 2000 nuovi contagi di AIDS ogni settimana).