L'UNESCO

Nel novembre 1945 su proposta del CAME-Conference of Allied Ministers of Education, che si era riunita per la prima volta nel 1942 nel Regno Unito per parlare della ricostruzione dei sistemi di educazione dopo la fine della guerra, si riunì a Londra una Conferenza delle Nazioni Unite per l’istituzione di un’organizzazione per l’educazione e la cultura. Pochi giorni prima, il 24 ottobre 1945, era nata ufficialmente l’Organizzazione delle Nazioni Unite, in occasione della ratifica da parte di Cina, Regno Unito, Francia, Unione Sovietica e Stati Uniti della Carta delle Nazioni Unite già sottoscritta precedentemente da altri 51 Paesi.

Alla fine della Conferenza 37 paesi fondarono l’Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura- UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) e l’anno successivo, il 4 novembre 1946, entrò in vigore la Costituzione dell’UNESCO, a seguito della ratifica di ulteriori 20 paesi.Negli anni successivi molti altri paesi hanno aderito all’Organizzazione, tra i quali l’Italia nel 1948, alcuni ne sono usciti per alcuni anni per motivi politici per poi rientrarvi, ed oggi l’UNESCO conta 195 paesi membri.

 

L’UNESCO ha sede a Parigi, in Place de Fontenoy, in un edificio a forma di Y progettato da tre architetti di differenti nazionalità, tra cui l’italiano Pier Luigi Nervi, e inaugurato nel 1958. L’edificio, denominato “stella a tre punte” e famoso in tutto il mondo, è posizionato su 72 colonne.

Un secondo edificio, conosciuto come “la fisarmonica” ospita la sala ovale con il soffitto in rame dove si tengono le riunioni plenarie della Conferenza Generale.Ci sono due ulteriori edifici e tutti e quattro contengono molte opere d’arte che il pubblico può visitare. La sede UNESCO, dunque, rappresenta un museo universale in cui molte opere di artisti famosi intendono evocare la pace che l’Organizzazione ha inteso stabilire e preservare nel mondo.

 

L’UNESCO continua, su un piano più esteso, l’opera dell’Istituto internazionale per la cooperazione internazionale della Società delle Nazioni che era stato costituito alla fine della prima guerra mondiale con la finalità principale del mantenimento della pace e dello sviluppo della cooperazione internazionale in campo economico e sociale. L’UNESCO, dunque, è nata dalla generale consapevolezza che gli accordi politici ed economici non sono sufficienti per costruire una pace duratura e che essa debba essere fondata sull'educazione, la scienza, la cultura e la collaborazione fra nazioni, al fine di assicurare il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione.

Il Preambolo alla Costituzione dell’UNESCO dichiara che «Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace»…Gli stati membri credono “in uguali opportunità di educazione per tutti, nel perseguimento senza restrizioni della verità oggettiva e nel libero scambio di idee e conoscenza” e lo scopo dell’Organizzazione è di “contribuire alla pace e alla sicurezza promuovendo la collaborazione tra le nazioni attraverso l’educazione, la scienza e la cultura per un maggiore rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti umani e delle libertà fondamentali che sono affermate per tutti i popoli del mondo senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione dalla Carta delle Nazioni Unite”.

L’UNESCO lavora per creare le condizioni per un dialogo tra le civiltà, le culture e le popolazioni basato sul rispetto di valori comuni condivisi. Attraverso questo dialogo il mondo può raggiungere visioni globali di sviluppo sostenibile che comprendono l’osservanza dei diritti umani, il mutuo rispetto e la riduzione della povertà.

La missione dell’UNESCO, dunque, è quella di contribuire alla costruzione della pace, alla eradicazione della povertà, allo sviluppo sostenibile e al dialogo interculturale attraverso l’educazione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione.

Oggi l’UNESCO lavora per creare e coordinare delle politiche in grado di affrontare le problematiche sociali, ambientali ed economiche secondo i valori dello Sviluppo Sostenibile attraverso programmi volti alla promozione del dialogo interculturale, all’accesso universale alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e alla diffusione della conoscenza scientifica al fine di prevenire gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e in tale contesto individua i seguenti obiettivi:

- Promuovere l’educazione in modo che ogni bambina, bambino, ragazzo o ragazza, abbia accesso ad un'istruzione di qualità come diritto umano fondamentale e come requisito essenziale per lo sviluppo della personalità;

- Costruire la comprensione interculturale anche attraverso la protezione e la salvaguardia dei siti di eccezionale valore e bellezza iscritti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità;

- Perseguire la cooperazione scientifica per rafforzare i legami tra le nazioni e le società al fine di monitorare e prevenire le catastrofi ambientali e gestire le risorse idriche del pianeta;

- Proteggere la libertà di espressione come condizione essenziale per garantire la democrazia, lo sviluppo e la tutela della dignità umana.

Le priorità globali dell’UNESCO riguardano l’Africa e l’uguaglianza di genere, mentre tra gli obiettivi principali rientrano: l’educazione di qualità per tutti e lungo tutta la vita, mobilitare la scienza e la politica per lo sviluppo sostenibile, affrontare le emergenze sociali e le sfide etiche, incoraggiare la diversità culturale, il dialogo tra le culture e la cultura della pace, costruire società con conoscenze inclusive attraverso l’informazione e la comunicazione.

 

La governance dell’UNESCO prevede:

- La Conferenza Generale, che riunisce ogni due anni tutti gli Stati membri insieme agli Stati associati e agli osservatori di paesi terzi, organizzazioni governative e non-governative, è l'organo sovrano dell'UNESCO. Applicando la regola “uno Stato un voto”, la Conferenza generale determina i programmi e il budget dell'Organizzazione; inoltre ogni quattro anni elegge i membri del Consiglio Esecutivo e nomina il Direttore Generale. L’attuale Direttore Generale è Irina Bokova, al suo secondo mandato.

- Il Consiglio Esecutivo, nel quale sono rappresentati 58 Stati membri eletti dalla Conferenza generale, si riunisce due volte l'anno. Si tratta di una sorta di consiglio d'amministrazione con il compito di verificare l'esecuzione delle decisioni della Conferenza generale e di preparare il lavoro di quest'ultima. Ogni due anni la Conferenza Generale assegna compiti specifici al Consiglio Esecutivo, che si sommano ai compiti derivanti da accordi con le Nazioni Unite, con le agenzie specializzate e con altre organizzazioni intergovernative.

Il Segretariato è composto dal Direttore Generale e dal suo staff, suddiviso nelle categorie Professionali e Servizi Generali per un totale di circa 2000 dipendenti da 170 paesi. Più di 700 dipendenti lavorano nei 65 uffici distaccati nel mondo.


L’UNESCO è l’unica agenzia delle Nazioni Unite ad avere una rete globale di enti nazionali, chiamati Commissioni Nazionali per l’UNESCO, che fanno parte dell’architettura complessiva dell’Organizzazione. Istituite dai rispettivi governi secondo quanto previsto dall’Articolo VII della Costituzione dell’UNESCO, le Commissioni Nazionali operano con lo scopo di collegare i loro enti governativi e non-governativi dei settori dell’educazione, scienza, cultura e comunicazione con il lavoro dell’Organizzazione. Attualmente nel mondo esistono 199 Commissioni Nazionali, che costituiscono una rete globale autorevole insieme ai portatori di interessi, partner, esperti. Tale rete riveste un ruolo significativo nel coordinamento delle attività e nella promozione della visibilità dell’UNESCO a livello nazionale, oltre che nella attuazione dei suoi programmi, in quanto agenzia di consultazione e informazione, in grado di mobilitare e coordinare il partenariato con la società civile.