LA SEDE

STORIA DI PALAZZO FIRENZE


Palazzo Firenze viene fatto costruire nella seconda metà del 1400 dal vescovo Griffi ed ampliato dalla famiglia Cardelli all’inizio del 1500. In seguito il Palazzo passa alla famiglia del Monte e nel 1549, il nuovo Pontefice Giulio III del Monte, si impegna in un piano di rinnovamento del Palazzo, già avviato dal suo predecessore, rivolgendosi al bolognese Prospero Fontana che realizza gli affreschi per tre ambienti: la Loggia del Primaticcio, il Camerino dei Continenti e la Sala del Granduca.


Alla morte di Giulio III il Palazzo viene confiscato da Pio IV, che lo dona a Cosimo I dei Medici nel 1561. Nel 1569 vi si insedia Ferdinando VI, figlio di Cosimo e futuro Granduca di Toscana che era diventato cardinale e che ne inizia i lavori di ristrutturazione, eseguiti da Davide Fortini e dall’architetto Bartolomeo Ammannati, il quale aggiunge al Palazzo un’ala monumentale con il cortile. L’ultimo piano viene decorato dal fiorentino Jacopo Zucchi, con cicli delle stagioni e dei segni zodiacali.


Dal 1588 il Palazzo diventa sede dell’Ambasciatore del Granducato a Roma. Nel 1616 vi si insedia a Roma il cardinale Carlo de Medici che continua ad arricchire il Palazzo con opere di pittori famosi come Giacomo Galli detto “Lo Spadarino” e Rocco Pasquini. Dal 1772 al 1774 è ambasciatore del Granducato a Roma il barone di Saint Odile ed in questo periodo viene realizzata l’attuale facciata.


Altri interventi vengono compiuti nella seconda metà del 1700, periodo in cui il Palazzo viene abitato da pittori e scultori di varia nazionalità che vi aprono i loro studi. Tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 altri architetti disegnano la facciata interna del cortile del Palazzo.


Dal 1872 Palazzo Firenze diventa residenza del Ministro di Grazia e Giustizia e Culti e a seguito dell’Avvocatura dello Stato. Nel 1926 diviene sede della Dante Alighieri, mentre nel 1938 un’ala del palazzo viene destinata all’Istituto Nazionale per le Relazioni Culturali con l’Estero. Infine dal 1° dicembre 1959 il Palazzo ospita anche la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, istituita con Decreto Interministeriale dell'11 febbraio 1950.